venerdì 17 agosto 2007

Lunch Box



Ci sono degli spazi e dei posti che possono diventare speciali, per un ricordo, per un sapore, per un'immagine impressa nella mente. Questo piattino a dodiciecinquanta, più o meno otto euro è stato un delizioso assaggio del pescato del Nuovo Galles, al fish market. Ore 10.30 del mattino. Meglio di capuccino e brioches. Da raccontare le faccie dei turisti italiani. I maschietti che mangiavano le ostriche con una birra e le donne quasi schifate con il caffè in mano. Per me erano Milanesi.

giovedì 16 agosto 2007

Ocean Room



La chiamano Modern Japanese Cuisine. Lo chef e propritario Raita Noda per cucina giapponese moderna non si intende una cucina separata da quella tradizionale, bensì un'evoluzione della stessa con solide basi e radici ancorate proprio nella cucina Giapponese classica. Si tratta mi dice di essere flessibili. Introdurre e combinare sapori e possibilità di abbinamenti, ma non di creare dei nuovi sapori ma di dimostrare l'interazione di questi con la cucina Giapponese. La base e il principio è sempre e comunque lo stesso, qualtà del prodotto e semplicità nel suo uso rispetto dei sapori e bella presentazione. E qui mi piace pensare che a un certo punto ci si trova in grande sintonia. Prodotto, materie prime, presentazione.

Il ristorante è qualcosa di assolutamente originale, all'entrata 4 grandi acquari, con pesci di mare di ogni sorta. Che si possono sceglere sul momento ed essere preparati in vari modi. Mi lascio guidare in un menu degustazione che prevederà un'assaggio di sashimi. Come da foto. Un fritto a base di granchio calamari e gamberoni. Un'assaggio di Bar-cod. Pesce assolutamente assomigliante a una cernia con una salsa di chiara ispirazione nizzarda come la bouillabaisse.

Da bere, a pranzo del tea verde.
Bellissima esperienza

http://www.oceanroomsydney.com/

Tiramisu d'oltre oceano



Nel meter giu il menu che stiamo proponendo da queste parti mi hanno chiesto di fare qualcosa come dicono loro di traditional ma anche un po edgy, cosi si riprendono vecchie ricette, quella del tiramisu al tea verde parecchio datata e il risultato non è decisamente male se non per il fatto che il marcarpone, nzomma, però è un po come per la polemichina di Paolo Marchi di qualche tempo fa per la mozzarella.

La cosa bella è però arrivare in un ristorante dove di 30 cuochi 8 lavorano in pasticceria.

Tetsuya's


Non è di un cuoco scrivere di un altro, almeno non lo è per me. Diciamo un reportage, nessuna vittima, nessuno altissimo o bassisimo ceto, solo una serie di considerazioni strettamente personali e sicuramente opinabili. Una cena quella da Tetsuya Wakuda che purtroppo, forse per la sua assenza, forse per un party di un centinaio di persone che si teneva in una sala attigua a quella in cui stavamo seduti noi, forse non so perchè, ma a prenotare un ristorante con 4 mesi di anticipo, per avere un tavolo alle sei di sera, cosa che comunque non mi disturba (posti che vai usanze che trovi diceva qualcuno), e uscire da un tempio della french japanese cooking che va tantissimo da queste parti non esattamente contento ci può anche stare. Però se questo è uno dei migliori 10 ristoranti del mondo come mi dicono, beh allora dalle nostre parti o siamo su marte o siamo sulla luna.

Un menu di 14 portate, a senso unico, cioè quello e basta. Nessuna possibilità di scelta se non per il fatto che nel presentare il menu uno dei camerieri ha voluto sapere se ci fosse qualche tipo di allergia piuttosto che intolleranza o semplicemente qualcosa che non ci piacesse. 14 le portate, 7 di pesce 4 di carne 3 i dessert. Con abbinamento di vini al bicchiere per un conto nella media di queste maison d'alta cucina. Quattrocento euro in due. Tre solo i piatti da urlo.



Il menu

Zuppa di piselli e sorbetto al cioccolato

Trota oceanica affumicata con caviale avruga e uovo di quaglia

Panna cotta di porro e granchio della Tasmania

Confit di trota della Tasmania con konbu daikon e finocchio

Ravioli di granchio pomodoro basilico e aceto

Abalone con coda brasata

Baby pollo disossato e cotto a bassa temperatura con olive e capperi

Wagyu alla griglia con lime e wasabi

Comtè e lenticchie dolci

Sorbetto di rape rosse e arancio tortina alla fragola

Gelato di fagioli e e vaniglia, con fagioli datteri e caffè

Terrina di cioccolato con sorbetto al mascarpone

Caffè

Tartufi di patate dolci

Grandissimi la la tartare di trota oceanica con caviale e uovo di quaglia (nella foto), il suo signature dish ossia la trota ocianica con kombu (alghe disidratate) daikon finocchio e insalatina, la panna cotta di porro e granchio. Niente di emozionante per quanto riguarda la pasta, il carpaccio di capesante la coda brasata e i dolci.

Tristissimo il polletto (crudo), il cameriere mi ha chisto come mai non lo avessi mangiato, a me sarebbe venuto da dire "come non lo vedi da solo perchè?", le lenticchie con il formaggio comtè. E la carne wagyu.

Un amico mi dice sempre che se non sei nel ristorante meglio che stai chiuso. Forse ieri ho capito perchè. Poi oggi sono entrato in un supermarket. Ho trovato il suo olio, le sue spezie e tante altri condimenti filo japanese. E ho capito perchè ha ragione lui.

Tetsuya's
529 Kent st
Sydney
www.tetsuyas.com
www.tetsuyas.com

martedì 7 agosto 2007

Reporting live from Sydney



Il mio problema vero è che non riesco a non venire in quest'emisfero almeno una volta all'anno, quest'anno non sarà New Zealand ma Sydney Australia. Well I will let u know.