
Emanuele alla seconda bottiglia i Foss MaraJ che apriva cominciava a dispensare perle di saggezza. Tante che oggi nelle sale dei ristoranti le senti echeggiare anche dalle bocche di persone che il mitico Manu non l’hanno mai conosciuto. Una delle migliori resta sempre quella nella quale parla dei tre tipi di persone che possono lavorare nei ristoranti in sala. “Ci sono i camerieri, i ciucci, e i portapiatti: di quale categoria fai parte tu lo sappiamo tutti tu sei uno strunz e basta!” Questo per anticiparvi che da qualche settimana a questa parte dopo che da settembre a oggi sono passati la bellezza di cinque giovani promesse, mi sono effettivamente rotto i maroni, tanto sono a casa mia e lo posso dire no? Sarà mai possibile che con tre mesi di contratto a progetto, passi gli ultimi 22 giorni in malattia e con la nonchalance del fenomeo di turno l’8 del mese ossia due giorni prima del giorno di paga ti fai vivo chiedendo ciò che ti spetta. Non solo, “Mi rinnovi il contratto”. “Passa pure che ti pago volentieri ma solo per non vedere più quella faccia che ti ritrovi”.
Gino Pontili New York, il vecchio Gino che, quando ti salutava ti congedava con un meraviglioso “Enjoate la vita”. Un giorno mentre chiaccherando con lui gli indicavo con il dito un ex collega di lavoro al quale avevo prestato venti dollari e faceva come se non mi avesse visto mi dice: “Vedi Nick con venti bucks te lo sei tolto dalle palle per sempre, metti che te li rida, poi te ne chiederà degli altri e magari di più” Il vecchio Gino non siede più fuori dalla porta di casa con gli amici su sulla quarantasettesima e la nona, li vicino ad Amy’s Bread, in quella parte di Hell’s Kitchen che nel dopo Rudulf Giuliani da ricettacolo di qualsiasi tipo di merce legale e non e luogo di ritrovo di ogni tipo di furfante è diventata una delle nuove parti cool della città. Io me li ricordo ancora li fuori, quei vecchietti, che mi davano l’idea di una sorta di buena vista social club italo sudamericano. Dove si sentiva di tutto un po’ e ci si divertiva pure. A Milano non mi succede, e questo mi dispiace molto. Di vecchi ce ne sono parecchi in giro, ma mi sa che son io che non ho il tempo di ascoltarli. Mi spaventa invece la nuova generazione di diciotto ventenni che portano i capelli pettinati benissimo con il gel davanti, l’orecchino perfetto e al primo sorriso ti accorgi che si forse dal dentista non possono andare ma manco ì denti si lavano mai. Il gel sì ma il deodorante no. Non capisco il perché di tante cose e certo che vent’anni io non li avevo un secolo fa e mi sembra ne siano passati due. Tutto per dire che il mondo cambia ma non necessariamente in meglio e che sto cercando un camerier/a