venerdì 27 luglio 2007

Battuta di fassona con erbette nel wok

Sarà il caldo, o che i miei amici mi prendono un po in giro dicendo che sono un cuoco del piffero perchè non cucino niente, io di mio li vorrei vedere i miei amici con una bella zuppa di porro e patate e un brasato con la polenta adesso che fuori ci sono ancora 35 gradi e sono le diciannovecinquantasette. E comunque sia questa è un'ulteriore dimostrazione che il massimo che si può fare con questo tipo di materia prima è rovinarla.




Ingredienti per 4 persone

800 gr di polpa scelta di fassona piemontese, o marchigiana o romagnola o comunque di un pezzo di carne che sapete da dove proviene, possibilmente buona
1 cucchino di senape in grani
1/2 limone
sale di maldon
olio extravergine di oliva

500 grammi di erbette
1 spicchio d'aglio
10 ml di salsa di soia


Tagliare la carne a listarelle e batterla con la parte non affilata del coltello, servirà a sfibrarla. Metterla in una bacinella in metallo e condirla con l'olio extra il limone la senape e il sale

Accendere il gas sotto il wok aggiungere l'olio l'aglio schiacciato e quando il tutto è molto caldo aggingere le erbette. Saltarle per pochi secondi sfumare con la salsa di soia e servire

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Chef, l'altra sera l'ho finalmente assaggiato la tua battuta di fassona (senza erbette ma con gli ottimi pomodori verdi fritti) e dico che davvero materie prime così non devono essere lavorate più del necessario. Domanda: in questo caso, la carne quanto sta (in minuti) nel contenitore d'accciaio con la senape, olio limone e sale? E la carne si batte con il piatto del coltello?
A presto (settembre, direi) per un nuovo assaggio della tua meravigliosa cucina.

Nic ha detto...

Nel caso di questa della foto qualche minuto, quella che hai mangiato al mio risto battuta all'ordine, condita pochi minuti dopo senza nessun tempo di attesa se non i normali del servizio.

SenzaPanna ha detto...

Devo tornare assolutamente da te. Mi è piaciuta davvero molto quella cena e una battuta così non me la vorrei fare scappare.